Avere denti e gengive sane è una scelta che dà i migliori risultati a lungo termine; un tempo, perdere i denti dopo i quaranta, cinquant’anni o portare protesi mobili era considerato ovvio e scontato, una specie di effetto collaterale del tempo che passa.

Ovviamente anche i denti invecchiano e si deteriorano, ma una corretta strategia di prevenzione dentale consente di rinviare nel tempo (anche di decenni) effetti irreversibili di alcune patologie, come la gengivite, la parodontite e la carie.

Inoltre, aver effettuato una cura costante negli anni garantisce non solo un allungamento della vita dei denti, ma anche una maggiore conservazione della salute di gengive e ossa dell’arcata dentale.

Poiché i denti generalmente cominciano a far male quando il danno è notevole, intervenire al momento del dolore non è una strategia intelligente.

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Una volta il dentista era una figura professionale che la gente consultava solo in presenza di un problema (il dente che fa male) e non esisteva la cultura della prevenzione dentale.

Per questo è importante una visita di controllo almeno due volte l’anno.

In questa visita, oltre a controllare lo stato dei denti ed eventuali problemi seri, è possibile effettuare interventi di manutenzione di carattere medico (pulizia, rimozione di placca, tartaro) o estetici (sbiancatura).

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