DEFINIZIONE
La carie è una lesione che deriva dalla dissoluzione e dalla distruzione localizzata e progressiva dei tessuti duri del dente, con formazione di cavità.
La carie interessa le superfici del dente esposte al cavo orale e quindi agli agenti esterni.

L’origine della carie è multifattoriale.
La presenza dei batteri è il primo requisito ed è fondamentale ed indispensabile per la formazione della carie. Gli altri fattori che contribuiscono a questo processo vengono divisi in endogeni (qualità dello smalto e corretto allineamento dei denti, quantità e qualità della saliva, attività delle difese immunitari) ed esogeni(condizioni di igiene orale, tipo di alimentazione, fumo).
I fattori esogeni sono quelli che piu facilmente sono controllabili e modificabili dall’uomo, e su cui si puo intervenire per prevenire la carie.

MECCANISMO D’AZIONE
L’attività della carie è molto variabile, può evolvere in un periodo di tempo che oscilla in media tra i 6 mesi ed i 2 anni, con un decorso delle lesioni che non sempre è prevedibile.

Le lesioni cariose si sviluppano sotto una massa di batteri capaci di produrre un ambiente sufficientemente acido da demineralizzare la struttura del dente.
La massa gelatinosa di batteri che aderiscono alla superficie del dente è definita PLACCA DENTALE.
I batteri presenti nella placca metabolizzano i carboidrati dei residui di cibo presenti sui denti, e producono acidi come prodotto secondario di scarto.
Questi acidi posso causare una lesione cariosa dissolvendo la struttura cristallina del dente.

Ecco ora spiegato l’importanza dei fattori endogeni nella formazione della carie.
Infatti un’abbondante salivazione (meglio se con un ph basico) allontana i batteri e tampona questi acidi; un sistema immunitario ben efficiente contrasta meglio i batteri presenti nella bocca; una struttura dentaria sana è piu resistente alla dissoluzione da parte degli acidi.
Analizzando invece l’importanza dei fattori esogeni capiamo infatti che mangiando cibi che difficilmente vengono metabolizzati dai batteri si riduce la formazione degli acidi, e spazzolando dopo ogni pasto si allontanano batteri e cibo dalla superficie dei denti.

SINTOMI
La carie in se è una lesione asintomatica.
Il dolore che avvertiamo è causato dalla conseguente esposizione delle fibre nervose interne al dente, in seguito ad una lesione cariosa in stadio avanzato che ha compromesso l’integrità del dente. Ecco perché in fase iniziale è quasi sempre asintomatica.
Visivamente la carie può essere identificata come una variazione cromatica del dente, tendente al marrone, nero, viola (da non confondere con depositi di tartaro), e nei casi piu avanzati con formazione di cavità.

TERAPIA
La lesione cariosa è una patologia che non regredisce o guarisce da sola.
Sarà il dentista a “pulire” il dente rimuovendo la parte cariata (devitalizzandolo, nel caso in cui la carie arrivi alla polpa) e “otturarlo” ricostruendolo e ripristinandone la forma.

 

Dott. Alessandro Brugaletta

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